Il blog della Cinzietta – The Boston Chronicles

Cervello in fuga da qualche parte nel New England

Un applauso per la neve

neve

Quando mi sono trasferita nel New England, ormai quasi tre anni fa, ci avevano quasi provato a mettermi in guardia. I sorrisini che accompagnavano frasi come “Eh ma quest’anno l’inverno è mite, aspetta il prossimo e poi mi dici!” o “Ma che vuoi che sia questa buferina di neve, non hai visto ancora nulla!” avrebbero dovuto farmi insospettire. Io continuavo a guardarli con la faccia dell’ebete che si è appena trasferita e si sente un po’ come al Luna Park.

La prima volta che mi sono ritrovata nel mezzo di una tormenta di neve l’ho trovata una cosa romanticissima. Io e lui , chiusi in casa al caldo con una tazza di tisana fumante tra le mani, a seguire con gli occhi i fiocchi di neve col naso appiccicato al vetro della finestra, e che bel quadretto, che meraviglia, ma mica in Italia mi succedeva una roba del genere, ma che figata eh, amore che bello!

La seconda volta, quando siamo rimasti senza luce durante la tormenta (blizzard, si dice blizzard per favore, senno’ non sembri mica una expat internescional), la prima vera blizzard della mia vita, quella dove siamo stati costretti a fare la spesona per le scorte di viveri, quella sera mentre cercavo di evitare gli angoli acuti in giro per casa con una candela traballante in mano, ecco già la seconda volta mi sento sentita aggredita alle spalle dal vago sentore di averne abbastanza. Alla terza nevicata mi ero già scassata tutto lo scassabile.

Questa è la mia terza blizzard, e mentre la prima settimana bestemmiavo in aramaico spalando per liberare le ruote della macchina appena uscita dall’ufficio e aggredivo verbalmente con epiteti coloriti tutti gli amici italiani che mi esortavano a raccontare la mia esperienza, adesso arrivata a febbraio mi è presa una sorda rassegnazione. E ho ricominciato a fare foto. La prima settimana mi sono rifiutata. I più perspicaci lo avranno intuito da una sorta di black out del mio IG. Niente, avevo solo un certo giramento di balle in loop. Ho un brutto carattere, ma in genere mi passa.

La mattina, appena sveglia, questo è il panorama che si spande davanti ai miei occhi. L’essere umano si abitua a tutto, dicono che sia cosi’, vero? Io invece sono ancora nella fase dell’ooooohhhhhh – ahhhhhhhhh.

 

La neve può avere anche momenti poetici. Sto fissando questa stalattite da una settimana, è ferma li, nell’angolo in alto a sinistra del nostro tetto. Ogni pomeriggio sembra assumere una forma diversa. A me sembra fatta di puro cristallo. Comunque per fare la foto ho rischiarato l’assideramento, just saying.

L'ultima nevicata mi ha portato una decorazione di cristalli trasparenti.

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Almeno ho un’ottima scusa per indossare le mie mitiche pantofole di pelouche. Ovviamente aldilà della finestra del terrazzino, perché col cavolo che mi siedo sul quel cuscino ghiacciato.

 

Questa è la mia preferita. L’ho scattata cinque minuti dopo essere scesa per la pausa pranzo, nel cammino dall’ufficio al centro commerciale. Non sapevo se piangere, ridere, o gettarmici sopra facendo l’angelo agitando la braccia come quei buontemponi degli innamorati americani nei film. Ho optato per una sempre sana lotta di palle di neve.

Un caro saluto dal Massachusetts, in Groenlandia.

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Infine, questa. L’ho scattata ieri. Mi sono detta, fammi andare a vedere come stanno messi nei pressi del North End. Una prece per il proprietario della macchina. Sì, la neve è proprio bella.

"Aspetta, libero la macchina dalla neve e andiamo". No, non è la mia😀

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10 commenti su “Un applauso per la neve

  1. Cri
    23 febbraio 2015

    sarà perché non ci devo “lottare” così, ma io trovo tutto molto “oooooooooooooooooohhhhhhhhhh” e ti invidio❤

  2. Sabrina Miso
    23 febbraio 2015

    Bella la neve ma capisco che quando è troppo è troppo! Mi piace vivere sulla West Coast per questo, piove ok ma le temperature in inverno sono normali e di neve poca o niente. Sinceramente ammiro chi vive sulla East Coast!

    • lacinzietta
      23 febbraio 2015

      Io adoro il New England, credimi, è un posto bellissimo. Ma l’inverno è davvero troppo lungo, non sono abituata😦

  3. marypoppins1968
    23 febbraio 2015

    Ma dove sei? Sempre in America? Comunque la neve è bella: da me quest’inverno non l’ho mai vista e speravo che arrivasse.

    • lacinzietta
      23 febbraio 2015

      Sí sempre qui a Boston, anche se ultimamente mi sembra di essere in Groenlandia. Mi metterò a fare pupazzi di neve durante i coffee break🙂

  4. supercaliveggie
    22 febbraio 2015

    Unbelievable! dai vienimi a trovare a LA che ti porto un po’ in spiaggia…

    • lacinzietta
      22 febbraio 2015

      Ma magari cara, magari. Prima o poi ti vengo a trovare!

  5. fabioski
    22 febbraio 2015

    Come non amare la neve!

    • lacinzietta
      22 febbraio 2015

      Specialmente quando devi di disseppellire l’auto per tornare a casa!😄

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Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2015 da in Boston Chronicles, Fotografando, Life, Snoopy Chronicles.

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Il cioccolato non fa domande. Il cioccolato ti capisce. Il cioccolato è tuo amico. Quando ti trovi di fronte a dei delfini disegnati su un muro azzurro, fermati e scatta, anche se ti si stanno ghiacciando le mani dal freddo. #portland A Portland ci ero già stata qualche anno fa e mi era già piaciuta tanto. Stavolta ci siamo tornati in tre, e l'ho trovata ancora piú bella, chissà perché. Felicità è trovare bacon strips e disegnini a colazione. It's Snowvember, baby. Ricomincia la stagione dei tetti bianchi e delle foto fatte dal balcone, in pigiama e coi piedi ghiacciati. Non so bene quando riuscirò a riprendere quell'aereo, ma mia speranza è che non passi molto tempo. Io attendo sempre l'invenzione del teletrasporto. Barchette all'orizzonte. Sono tornata in Italia dopo 5 anni di vita americana, ci sono rimasta 2 settimane, ho fatto solo un decimo di quello che volevo fare e adesso non mi rimane che riguardarmi le foto aspettando che arrivi l'occasione per il prossimo viaggio 💜 La felicità puó consistere anche in una semplice fetta di focaccia con soppressata e funghi mangiata in macchina e in buona compagnia. Puglia, mi manchi assai. Io e le palle di cannone del Castello Aragonese. Perché erano anni che volevo fare questa foto. Io ancora mi chiedo da quale pianeta arrivi. Perché tu sei troppo, troppo di tutto. Un giorno me lo dirai, con parole tue. Mi guarderai, e ci capiremo. Barchette blu che mi ritornano in sogno mentre sono a chilometri di distanza da quel mare antico.

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