Il blog della Cinzietta – The Boston Chronicles

Cervello in fuga da qualche parte nel New England

Manchester-by-the-Sea e la libreria dei miei sogni

Poi ti succede che per settimane non riesci a riprendere in mano la tua casetta virtuale, per troppe settimane, e accumuli decine di draft e appunti su argomenti da trattare. Quando alla fine ti ritrovi seduta alla tua scrivania di legno bianco e cominci a digitare sulla tua amata tastiera ti ricordi di quanto sia bello scrivere sul tuo blog e ti viene voglia di riaprirli tutti, quei draft, e di aggiungere tutte le foto che hai scattato, e di terminare le frasi, di mettere i punti e le virgole, e di cliccare finalmente su “pubblica”. Succede che ti ricordi all’improvviso di quanto ti piace e di quanto ti faccia stare bene.

A volte penso che più di “Boston Chronicles” sarebbe meglio chiamarlo “New England Chronicles” questo blogghino, perché da quando sono qui ogni occasione è buona per saltare in macchina e andare a visitare un posto nuovo, una spiaggia isolata, un paesino poco lontano. Trovo meraviglie in ogni posto in cui mi capita di passare. Solo a Stoccolma mi è capitato di osservare un cielo così immenso e così limpido, e l’ariosità di queste strade non fanno altro che scatenare la mia voglia di andare. Mi porto dietro una voglia infinita di andare a vedere.

E’ vero, passo più di otto ore della mia giornata in ufficio e vivo la vita di tutti i giorni da perfetta lavoratrice expat. Allo stesso tempo però mi dedico all’osservazione del particolare, del dettaglio: nei miei archivi mentali si accumulano infinite immagini prese dal quotidiano e dai luoghi dove mi ritrovo a camminare con il naso all’insù.  Per me ogni weekend è quello giusto per scoprire un nuovo angolino di questo stato dal nome impronunciabile: Massachusetts. Prima o poi riuscirò a scriverlo bene, lettera per lettera, senza cercarlo ogni volta su Google.

Manchester-by-the-sea è una cittadina di poco più di 5.000 abitanti e si trova nella contea dell’Essex. E’ la classica cittadina che in estate diventa meta preferita dei turisti locali per le loro gitarelle fuori porta. Arrivando da sud è la prima città di Cape Ann a trovarsi sulla strada, giusto una ventina di chilometri a nord di Boston.  

Queste sono le informazioni che potete trovare in rete. Per me invece Manchester-by-the-sea è il posticino del venerdì sera, o del sabato mattina, quello che ti infili un vestitino di cotone colorato e un paio di flip flop e sei pronta per uscire, quello dove arrivi con mezzora di macchina.

Barchette, barchette dappertutto, all’orizzonte. Una distesa di un blu cristallino e nuvole alle quali manca solo la parola. E tu sei lì che cerchi di fare entrare la bandiera americana nello scatto e prenderla dall’angolazione giusta. Rimani ad aspettare che il vento la faccia gonfiare bene, perché vuoi che si vedano tutte le stelline. Ecco, adesso sei soddisfatta.

“Guarda, vedi? Tutte le barche hanno il muso che punta nella stessa direzione. Seguono tutte il vento. Pointing into the wind.” E tu cominci a pensare che in barca vorresti viverci. Magari non per sempre, magari solo per un anno. Magari traslocheresti pure domani, in quei 30 piedi che dondolano sulle onde.

Manchester-by-the-sea è quel posto dove le casette ti prendono in contropiede. Tu sei lì che cammini verso la spiaggia, e all’improvviso ti sbucano attorno. Fanno capolino dagli alberi così, senza avvisarti. E ti vengono in mente pensieri strani. Del tipo, come sarebbe bello avere degli alberi che ti crescono vicino alla finestra della camera da letto, così invece di usare la porta d’ingresso ti potresti arrampicare sui rami, come facevi da piccola rovinandoti le gonnelline e graffiandoti le gambe.

Preoccuparsi della bassa marea mentre fotografi la baia e guardi le paperelle che si aggirano sospette. La luce è bellissima, questo pomeriggio. Vorresti semplicemente rimanere seduta qui sull’erba e lasciare che la mente si svuoti lentamente dei pensieri. Almeno ci provi. Oggi ci stai riuscendo.

Sulla riva opposta c’è l’unica panchina libera, perché nel frattempo sono arrivate le famiglie americane e i bimbi con i loro coni gelato enormi. Hai anche provato il brivido di entrare nella gelateria locale e chiedere “one scoop, please”, ma ti sei accorta che per loro “one scoop” significa “mezza vaschetta”. Hai rinunciato. La buona notizia però è che dopo un anno e mezzo hai ritrovato il kebab in uno degli stand della fiera, e te lo gusti con passione. Hanno cercato di confonderti chiamandolo “kabob”, ma tu non ti sei fatta infinocchiare.

Decidi che quella casa lì davanti è la casa dei tuoi sogni. Immersa nel verde, affacciata sull’oceano, tre piani, venti stanze. Cominci già a fantasticare sulla disposizione: una stanza solo per i libri, una solo per le caviotte, che ovviamente avranno apposito recinto in giardino, uno studio enorme solo per te, una cucina dove entra sempre il sole e talmente grande che potrai andare da un lato all’altro con i pattini a rotelle. Sognare non costa nulla.

E, svoltato l’angolo, la visione. E’ forse la libreria dei miei sogni? Se non lo è, si avvicina molto all’idea che ne ho. Già solo il suo nome mi ha fatto innamorare: Manchester by the Book. Mi verrebbe da esclamare “Genio!” come Ferretti. Questa libreria ha tutte le mie caratteristiche ideali: piccolina, stipata di libri usati, file di volumi che ricoprono le pareti e che vengono ammucchiati su torri pericolanti praticamente in ogni angolo del pavimento. Libri e libroni, tomi, opuscoli, molti dei quali antichi, e una bellissima e ampia selezione dedicata ai libri di fotografia e di arte.

collage1

Prima che mi si accusi di banalità appena nomino il profumo della carta (e avete ragione, non se ne può più) vi informerò che in una libreria io ci sono cresciuta sul serio. La libreria di mio padre. Purtroppo entrambi non sono più presenti su questo pianeta, ma nulla può annientare i miei ricordi. In quella libreria ci ho trascorso pomeriggi interi. Ho passato anni a sniffare libri e fumetti. Ne ho sniffati talmente tanti che probabilmente ne sono rimasta segnata per tutta la vita. Tutto ciò mi causa inaspettati moti di entusiasmo ogni qualvolta mi ritrovo a passare per mercatini di libri usati e davanti a scaffali pieni di libri, mensole piene di libri, ripiani pieni di libri. Se poi sono anche ordinati per colore e altezza posso anche arrivare a subire una abbondante e irrefrenabile salivazione, tipo cane di Pavlov.

Ho scoperto che questo sogno di libreria ha anche un sito web. Vorrei scusarmi pubblicamente con i proprietari, ecco. Quella pazza che farfugliava in anglo-italiano e che è rimasta 40 minuti davanti agli scaffali della sezione fotografia toccando tutto, imprimendo le sue ditate su ogni copertina, sfogliando lo sfogliabile, soppesando ogni tomo e mugugnando considerazioni varie sono io. E sono anche quella se si nascondeva dietro gli scaffali per fare foto alle pile di libri, perché si vergognava troppo per chiedere il permesso. La prova della mia ansia del momento è che le foto sono venute mosse. E’ bello farsi sempre riconoscere, dona una senso alle mie giornate da expat.

Se siete curiosi di vedete il bottino che mi sono portata a casa per la modica cifra di 35 dollari, lo trovate su Instagram.

35 commenti su “Manchester-by-the-Sea e la libreria dei miei sogni

  1. Giorgia
    10 febbraio 2014

    Ciao!! Ti ho nominata per i Liebster Award, iniziativa per far conoscere i piccoli blog. Vai a vedere di cosa si tratta sul mio sito http://dressingiorg.blogspot.it/2014/02/liebster-award.html
    In bocca al lupo!!

  2. robert quiet photographer
    15 gennaio 2014

    Libri per tutte le età! Che bello!
    robert
    PS: anche a me piace sniffare i libri…

  3. formedartecreativeproject
    23 ottobre 2013

    Ciao Cinzietta!!🙂 se ti va passa sul mio blog questo è l’indirizzo:
    http://creativeprojectformedarte.wordpress.com/

  4. ellie
    16 settembre 2013

    Questa libreria è davvero un sogno. Penso che se ce ne fosse una vicino a me, ci trascorrerei intere giornate…

  5. Vero
    6 settembre 2013

    Che meraviglia, ci fai sognare un po’ con questo post🙂

  6. marypoppins1968
    30 agosto 2013

    anch’io amo i libri e se entro in una libreria mi devono portare fuori a forza!

  7. Lucia
    21 agosto 2013

    Ciao CInzia!Ho scoperto oggi il tuo blog mentre cercavo notizie su Boston (mi trasferirò la prossima settimana ;D)….l’ho adorato da subito!scrivi benissimo e i tuoi articoli sono simpaticissimi!Ti seguo, così da avere una mini guida una volta trasferita dalle tue parti!:)

    p.s.se ti va, mi fa piacere se passi a dare un’occhiata al mio blog:
    http://the-travelbook.blogspot.it/

    • lacinzietta
      22 agosto 2013

      Ciao Lucia, ma davvero ti trasferisci anche tu? In bocca al lupo per tutto, e fammi sapere se hai bisogno di qualcosa🙂 Dove ti trasferisci di preciso?

      • Lucia
        23 agosto 2013

        Zona Coolidge Corner! Crepi!!ti ringrazio!!😀 attendo nuovi post con ansia!:D

  8. Giulia
    20 agosto 2013

    ….. e infatti io pensavo si scrivesse con due S codesto stato….. guarda un po’ te.

    • lacinzietta
      22 agosto 2013

      Mi e’ venuto un colpo e sono andata a ricontrollare, si’ e’ con una S sola😀

  9. Giui
    17 agosto 2013

    Finalmente ho trovato il tempo per leggere tutto per bene [anzi, me lo sono presa!] e ne è valsa la pena! Seguendoti mi è venuta la voglia di visitare uno di quei posti, che lo ammetto, sarebbe stato l’ultimo al mondo che avrei mai voluto visitare, quello che prima o poi riuscirai “a scriverlo bene, lettera per lettera, senza cercarlo ogni volta su Google”[io ci rinuncio!] Sembra un po’ meno [troppo] grande l’America letta così.🙂

    • lacinzietta
      17 agosto 2013

      Grazie Giui, i commenti come i tuoi mi rallegrano e mi danno la motivazione per continuare a scrivere sul mio blogghino-ino-ino :)))

  10. La McMusa
    13 agosto 2013

    Adesso di sicuro ammazzo la poesia di questo post, ma questo meraviglioso luogo è senza dubbio il set di Dawson’s Creek. Identico spiccato!!

    • lacinzietta
      13 agosto 2013

      Non saprei dirti perché non l’ho mai visto, ma mi fido di quello che dici😀

  11. buongiornomilwaukee
    12 agosto 2013

    Mi piacciono i tuoi dintorni.. E le casette e i tuoi sogni.. Assomigliano molto ai miei!😉 e anche qui c’è una splendida libreria di libri usati e divani e poltrone dove sfogliare o solo respirare e davvero ci passerei delle ore..😉
    Ps niente kebab a Milwaukee!!:/

    • lacinzietta
      12 agosto 2013

      Tieni duro, io ho aspettato un anno e mezzo ma alla fine l’ho trovato!

  12. forumconvergenzepossibili
    12 agosto 2013

    L’ha ribloggato su The law of news 2.

  13. tittisissa
    12 agosto 2013

    Quelle tue splendide foto, sopratutto sulla libreria, le avevo già viste ed amate su Instagram.
    L’idea della libreria dei sogni che hai tu, si avvicina alla mia e mi meraviglio tu abbia trascorso SOLTANTO 40 minuti lì a cincischiare come un bimbo davanti ad un banco di dolcetti.
    Io potrei starci ore in un posto così, tutta la vita persino!

  14. Chandana
    11 agosto 2013

    ma ma ma…è un piccolo paradiso!I luoghi,la natura, la casa…la libreria!Wow!E tu sei troppo simpatica🙂

  15. Aleale
    11 agosto 2013

    Children welcome, all’ingresso della libreria, è meraviglioso!

    • lacinzietta
      11 agosto 2013

      Sí! Hanno un intero reparto per i libri per bambini, quasi nel retro. Su alcuni illustrati ci ho lasciato il cuore ♥

  16. che libreria stupenda! e che invidia! >_<

    • lacinzietta
      11 agosto 2013

      quasi quasi gli scrivo… dici che mi mandano al diavolo?

  17. carla
    11 agosto 2013

    Ehi Cinzietta!! Non sono mai stata a Manchester by the Sea e sono pure motorizzata… ergo, quando ci torni, se me lo dici, ti seguo in auto!!

    • lacinzietta
      11 agosto 2013

      E sei pronta a prenderti un gelato di quelli giganti? Vedi che qui gli americani fanno sul serio eh😀

  18. holgamydear
    11 agosto 2013

    *________* eh, che roba meravigliosa, accidenti. Io voglio partire solo per visitare quella libreria.

    ps: capisco cosa vuol dire adesso trascurare un blog, ho dei sensi di colpa profondissimi. Mi manca tanto premere il tasto “pubblica”. Come ci convivi? C’è un gruppo d’aiuto tipo “blogger anonime”? Help.

    • lacinzietta
      11 agosto 2013

      Che ti devo dire, io vivo nei tormenti e nei rimorsi😛 Nella mia mente scrivo di continuo. Guardo una nuvola, scatto e mi scrivo il post nella testa🙂

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Il cioccolato non fa domande. Il cioccolato ti capisce. Il cioccolato è tuo amico. Quando ti trovi di fronte a dei delfini disegnati su un muro azzurro, fermati e scatta, anche se ti si stanno ghiacciando le mani dal freddo. #portland A Portland ci ero già stata qualche anno fa e mi era già piaciuta tanto. Stavolta ci siamo tornati in tre, e l'ho trovata ancora piú bella, chissà perché. Felicità è trovare bacon strips e disegnini a colazione. It's Snowvember, baby. Ricomincia la stagione dei tetti bianchi e delle foto fatte dal balcone, in pigiama e coi piedi ghiacciati. Non so bene quando riuscirò a riprendere quell'aereo, ma mia speranza è che non passi molto tempo. Io attendo sempre l'invenzione del teletrasporto. Barchette all'orizzonte. Sono tornata in Italia dopo 5 anni di vita americana, ci sono rimasta 2 settimane, ho fatto solo un decimo di quello che volevo fare e adesso non mi rimane che riguardarmi le foto aspettando che arrivi l'occasione per il prossimo viaggio 💜 La felicità puó consistere anche in una semplice fetta di focaccia con soppressata e funghi mangiata in macchina e in buona compagnia. Puglia, mi manchi assai. Io e le palle di cannone del Castello Aragonese. Perché erano anni che volevo fare questa foto. Io ancora mi chiedo da quale pianeta arrivi. Perché tu sei troppo, troppo di tutto. Un giorno me lo dirai, con parole tue. Mi guarderai, e ci capiremo. Barchette blu che mi ritornano in sogno mentre sono a chilometri di distanza da quel mare antico.

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