Il blog della Cinzietta – The Boston Chronicles

Cervello in fuga da qualche parte nel New England

Ricordi color seppia

Era il dicembre del 2011. Avevo ricevuto da poco la conferma che aspettavo da qualche tempo: ci saremmo presto trasferiti negli Stati Uniti. Era il dicembre del 2011 ed era appena iniziato un percorso fatto di scatoloni da riempire, documenti da richiedere, informazioni da raccogliere e da elaborare. Stava iniziando uno dei periodi più frenetici della mia vita.

La casa cominciava ad assumere un aspetto disordinato e caotico, con pacchi aperti dappertutto, mobili svuotati, oggetti sparsi nelle camere. Cerco di ricordare come mi sentivo in quei giorni e mi vengono in mente emozioni come eccitazione, curiosità, malinconia, confusione.

Era una dicembre freddo di oltre un anno fa. E un messaggio che arriva sulla mia casella di posta. “Vengo domani, se sei d’accordo. Il tuo indirizzo già ce l’ho. Per favore, non truccarti, lascia il viso pulito. E lascia libera la camera da letto e il salotto. Se non vuoi fare nudi non c’è problema, rimani pure in accappatoio, se vuoi.”

Antonella è una mia ex “compagna di banco”, abbiamo frequentato assieme un corso di fotografia quando vivevo in Italia. Non voglio dilungarmi in inutili descrizioni, perché non serve. Vi basti il vecchio gioco dell’assegnare tre aggettivi a una persona per descriverla. E io scelgo questi: schiva, curiosa, intensa. Antonella era ed è in perenne ricerca di modelle per i suoi scatti. Mi sono offerta, senza sapere bene a cosa andavo incontro, molto insicura ma piena di fiducia. Adesso queste foto mi fanno ripensare a quel dicembre del 2011 e alle paure che avevo in quel periodo, rivedo le mie occhiaie e la mia espressione un po’ smarrita e mi rivedo lì a rimuginare sulla decisione che avevo appena preso: volare via. Foto fatte in mezzo agli scatoloni in una casa che presto si sarebbe svuotata, e che mi sono care perché fermano un mio attimo importante fissandolo  immobile nel tempo.

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Antonella Panteghini ha appena inaugurato la sua prima personale “Astrazione” a Brescia. Appena l’ho saputo e dopo aver seguito il suo lavoro per mesi, le ho detto soltanto “Era ora!”

Non potrò esserci di persona, ma voi che ne dite di farci un salto? Le sue foto rimarranno in mostra fino al mese prossimo, trovate tutte le informazioni qui. Antonella non ha ancora un sito ma ha un profilo Flickr e la trovate anche su FB.

locandina

POST SCRIPTUM

Cinque minuti prima di cliccare su “Pubblica” mi sono ricordata di avere anche delle foto di backstage fatte dal Dart.

E lì gli scatoloni si vedono eccome🙂

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23 commenti su “Ricordi color seppia

  1. Wonderchiari
    20 aprile 2013

    ah che meraviglia cinzia!!! poi dopo averti sentita parlare sul video del lavoro associo i tuoi scritti alla tua voce ed è tutto ancora più melodico!!❤

  2. Paolo Zardi
    9 aprile 2013

    Post molto bello – mi piace questa scrittura così attentamente sotto tono, la capacità di rendere le sensazioni di quel momento… Mi hai fatto venire in mente Carrère, un autore che sto leggendo in questo periodo e che mi piace molto.
    E oltre allo stile, mi è piaciuto sentir parlare di partenze… Anch’io, a un certo punto, me ne sono andato – ho fatto un salto molto più piccolo, ma è stato comunque importante quel preciso momento.
    ps belle anche le foto!

    • lacinzietta
      21 aprile 2013

      Ciao Paolo, che bel commento! Dove vivi adesso?

      • Paolo
        22 aprile 2013

        Il mio era stato un salto proprio piccolo piccolo: da Padova, sonnecchiosa città di provincia, a Milano. Era stato però importante mollare un mondo, e scoprirne un altro.
        A presto!

  3. tittisissa
    6 febbraio 2013

    Quando penso agli scatoloni mi viene l’orticaria. Sopratutto se penso che non finisce qui. Ce ne saranno altri. Almeno ancora un paio di volte!

    • lacinzietta
      10 febbraio 2013

      Perché, ci sono traslochi in programma?

      • tittisissa
        10 febbraio 2013

        Si…programma non troppo ravvicinato, veramente, ma c’è. Il prossimo anno, credo!

        • lacinzietta
          10 febbraio 2013

          Uh ma sempre in Puglia o altrove? In bocca al lupone!

          • tittisissa
            11 febbraio 2013

            Ancora non lo so, ma credo sarà via dalla Puglia…. Ti terrò aggiornata😉

  4. elisabettapendola
    4 febbraio 2013

    bellissime foto, complimenti

  5. supercaliveggie
    3 febbraio 2013

    Belle le foto, davvero molto intense…mi ricordo perfettamente quella sensazione di eccitazione, agitazione e magone in fondo allo stomaco, impazienza e terrore mentre mi aggiravo nella casa vuota e nei ricordi degli ultimi dieci anni ormai tutti ”inscatolati”…

    • lacinzietta
      3 febbraio 2013

      Per me gli anni erano solo 4 ma stavo dicendo addio alla mia prima casa, al mio amato terrazzo con vista sugli alberi, ai miei angolini preferiti, alle mie amiche bresciane. Ero felice ma nel contempo triste, qualcosa che avevo desiderato tanto in quel momento mi terrorizzava. So che mi puoi capire🙂

  6. Bibi
    3 febbraio 2013

    le foto sono bellissime. i tuoi pensieri ed emozioni riportate qui belli belli allo stesso modo.

  7. Mari
    3 febbraio 2013

    Ora abiti in un posto fantastico! Boston è davvero meravigliosa. In quale quartiere sei?

    • lacinzietta
      3 febbraio 2013

      Ciao Mari, grazie per essere passata! Abbiamo deciso di andare ad abitare proprio vicino alla zona di lavoro per evitare levatacce mattutine, stiamo a 15min dal centro della città, in una zona residenziale tutta pond e casette stile New England, zona Middlesex.

  8. pani
    3 febbraio 2013

    mi piacciono da morire gli scatoloni

  9. pegappp
    3 febbraio 2013

    Complimenti ad Antonella. Anzi a tutte e due.
    Molto bella l’idea di provare a fermare in qualche scatto quel tuo momento.

    • lacinzietta
      3 febbraio 2013

      Ce ne sono altri di scatti in quel folder ma sono troppo timida per mostrare apertamente il mio faccione🙂 Però per me sono molto importanti…

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Questa voce è stata pubblicata il 2 febbraio 2013 da in Fotografia, Life, Pensieri sparsi con tag , , .

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Il cioccolato non fa domande. Il cioccolato ti capisce. Il cioccolato è tuo amico. Quando ti trovi di fronte a dei delfini disegnati su un muro azzurro, fermati e scatta, anche se ti si stanno ghiacciando le mani dal freddo. #portland A Portland ci ero già stata qualche anno fa e mi era già piaciuta tanto. Stavolta ci siamo tornati in tre, e l'ho trovata ancora piú bella, chissà perché. Felicità è trovare bacon strips e disegnini a colazione. It's Snowvember, baby. Ricomincia la stagione dei tetti bianchi e delle foto fatte dal balcone, in pigiama e coi piedi ghiacciati. Non so bene quando riuscirò a riprendere quell'aereo, ma mia speranza è che non passi molto tempo. Io attendo sempre l'invenzione del teletrasporto. Barchette all'orizzonte. Sono tornata in Italia dopo 5 anni di vita americana, ci sono rimasta 2 settimane, ho fatto solo un decimo di quello che volevo fare e adesso non mi rimane che riguardarmi le foto aspettando che arrivi l'occasione per il prossimo viaggio 💜 La felicità puó consistere anche in una semplice fetta di focaccia con soppressata e funghi mangiata in macchina e in buona compagnia. Puglia, mi manchi assai. Io e le palle di cannone del Castello Aragonese. Perché erano anni che volevo fare questa foto. Io ancora mi chiedo da quale pianeta arrivi. Perché tu sei troppo, troppo di tutto. Un giorno me lo dirai, con parole tue. Mi guarderai, e ci capiremo. Barchette blu che mi ritornano in sogno mentre sono a chilometri di distanza da quel mare antico.

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