Yes, I’m a serial tree hugger

Quando ero piccolina, sarò stata alta nemmeno mezzo metro, avevo una curiosa abitudine. Solo una? Va bene, diverse. Ma una su tutte. Camminare sul cielo. Mi mettevo davanti alla finestra spalancata, mi sistemavo con la testa all’ingiù, in una posizione quasi yoga (forse l’avevo sbirciata da mio padre), quasi con la capoccia tra le gambe, spingevo le gambine in alto e facevo finta che il soffitto fosse il pavimento. Un passo dietro l’altro, superavo il lampadario, fingevo di uscire dalla finestra e camminavo sul cielo. Infilavo i piedi al centro delle nuvole. All’epoca vivevamo all’ultimo piano di un palazzo molto alto, quasi in centro, e la vista non era spettacolare, ma mi permetteva di spaziare con la fantasia perché, a seconda del clima, si apriva su diversi rettangolari blu. Specialmente dalla porta-finestra della camera da letto. Ho passato diversi quarti d’ora con la testolina all’ingiù, durante l’infanzia. Crescendo non ci sono riuscita più. Ci ho riprovato l’altro giorno, causando ilarità generale e rischiando di spezzarmi il collo. Ci sarebbe da pensare che il sangue alla testa, dagli e dagli, mi abbia fatto male. Ma tant’è.

Due fisse mi hanno sempre accompagnato negli anni: le nuvole e gli alberi. E dato che probabilmente alla fine finisco per fotografare sempre quello che amo di più, sono spesso soggetti delle mie foto. Quando chiedo al Dart di accompagnarmi a fare delle foto, fatto che lui accetta con fida rassegnazione, sa già che dovrà portarmi in qualche bosco/foresta/selva selvaggia. Spesso però in mancanza di altro mi accontento anche di una pineta. Pomeriggi a fotografare alberi, rami e foglie. Abbracciatrice di alberi, osservatrice di rami contorti, da tempi non sospetti. Potrei farne una professione.

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Sulla mia carta d’identità dovrebbe esserci scritto cloudcatcher and treehuggerPoi dovrei avere anche il coraggio di portarlo in giro, questo documento, con fiera sicumera, ma questa è un’altra storia. E la fissa di mettere a testa in giù anche gli alberi non mi passa. Abbiate pazienza, ognuno ha le sue manie.

tree Collage

(da piccola credevo che i rami fossero radici disorientate)

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21 thoughts on “Yes, I’m a serial tree hugger

  1. Io ancora adesso sto con il naso all’insù. La gente mi guarda male, ma io me ne fotto. Ci perdono solo loro 😛 E in primavera sono campionessa olimpionica di sdraiata sotto un albero a guardare i rami e le nuvole e gli insetti e gli uccelli e la natura che scorre frenetica.Certa gente non la caga di striscio, peggio per loro si perdono uno spettacolo unico

        1. Mah ti dico soltanto che un giorno una mia collega è venuta in ufficio con una parrucca a caschetto. Sono molto più propensi a fermarti per farti complimenti, che per cose negative. Ma sarà che qui è il New England, non sarà dappertutto così 😉

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