Il blog della Cinzietta – The Boston Chronicles

Cervello in fuga da qualche parte nel New England

Pacchi, pacchetti e fogli Excel

La notizia della settimana è che circa 3 giorni fa ho finalmente svuotato l’ultimo degli scatoloni del nostro trasloco. E si parla della bellezza di 45 scatoloni, signore e signori: 45, dico 45 scatoloni che si sono fatti la bellezza di 6.500 chilometri via aerea, arrivando a destinazione nel giro di una settimana. Non voglio sconvolgervi elencandovi tutte le scartoffie che abbiamo dovuto compilare per poterli sdoganare. Vi basti sapere che a un certo punto mi hanno chiesto di elencare esattamente:

  • Quanti indumenti di lana e quanti di cotone avevo inserito negli scatoloni dedicati all’abbigliamento. Ovviamente era richiesto il numero preciso degli stessi;
  • Di che marca era ogni singolo apparecchio elettronico. Si richiedeva, pena lo smaltimento degli stessi, anche l’ indirizzo del costruttore;
  • Se gli occhiali da sole contenuti in una delle scatole erano veramente infrangibili; si richiedeva di effettuare apposito test;
  • La quantità precisa al millilitro di ogni flacone contenente profumi o qualsivoglia prodotto per la cura del corpo, onde calcolarne la possibile infiammabilità;

Ora voi penserete  che io vi stia prendendo per i fondelli. E invece no! Il Dart, pover’uomo, che di sua sponte si è accollato l’onere/onore di compilare quei chili di carta, avrebbe dei gustosi aneddoti da raccontare. Ma non lo farà, per mia fortuna. Ho ancora davanti agli occhi delle tenere immagini di lui, impavido ingegnere, mentre compila fogli di Excel grandi come lenzuoli e con infinite colonne di indumenti sfiorando la crisi di nervi (“Ti avevo detto che le maglie di lana nello scatolone n. 35 erano sette, perché hai scritto sei? Vuoi che me le buttino in mare, eh?? E gli asciugamani azzurri erano di cotoneeee?? “), o cercare in Internet l’indirizzo del proprietario della Nikon, mentre io cercavo di indovinare a memoria l’esatta quantità di smalto all’interno di ogni boccetta. Taccio per pudore sul test dedicato all’infrangibilità degli occhiali.

Adesso capisco perché quel mio amico trasferitosi dalla Svezia con moglie e cinque figli soleva affermare con piglio autorevole “Trasloco? Scatoloni? Fu*k that sh*t! Noi abbiamo preferito buttare via tutto e ricomprarcela, la nostra roba”. A ripensarci, devo dire che non aveva tutti i torti.

A futura memoria il mio fido smartphone ha testimoniato con due scatti epici il prima e dopo: da scatoloni perfetti, puliti, ordinati, numerati, il sogno di ogni corriere TNT, a scatoloni stropicciati, maltrattati e bagnati (pioveva pure, il giorno della consegna, evviva). Quarantacinque pacchi con tutta la nostra vita dentro. E’ stato bello rivederli spuntare da quella porta, trasportati da un energumeno dalle vaghe fattezze di Stallone, che appena sentito il mo accento si è dichiarato di natali siciliani. E’ stato bello, sì.

pacchi2La cosa prodigiosa, comunque, è averne fatti soltanto 45, di scatoloni, e non di più. Perché la roba che ho regalato e dato via prima di trasferirmi negli Iuessei ne comprende almeno il doppio.

P.S. Ah, c’è anche un altra piccola novità! Ho aperto una paginetta su Facebook dedicata al blog, e la trovate qua. A ogni like, un cheeseburger. Per me, ovviamente🙂

22 commenti su “Pacchi, pacchetti e fogli Excel

  1. holgamydear
    10 febbraio 2014

    Ora che rileggo questo post, 45 scatoloni sono NIENTE.😀

    • lacinzietta
      15 febbraio 2014

      Come niente?? Erano tutta una vita😀

      • holgamydear
        16 febbraio 2014

        😀 devo ancora entrare nella fase zen del buttare via il superfluo. 45 scatoloni mi basteranno? ANSIA.

  2. Giulia
    24 gennaio 2013

    Cinzietta, io non mi ricordo avere dovuto riempite moduli cosi’ dettagliati…. certo mi sono trasferita prima di Sept 11, magari le cose sono cambiate da allora? Credici o no, dopo 12 anni di vita negli iuesei, come li chiami tu, ho ancora 2 scatoloni rimasti da aprire. sono nel garage e non so cosa c’e’ dentro!

    • lacinzietta
      25 gennaio 2013

      Sì penso che siano cambiate moooolte cose dopo la data funesta. Sembra che abbiano paura di tutto, figurati che mi hanno impedito di trasferire la mia collezione di mini-profumi, che infatti è rimasta in Italia, perché sono “altamente infiammabili”, nemmeno con l’imballaggio speciale me li hanno accettati, nemmeno divisi in pacchetti singoli. Comunque mi sono conservata tutta la documentazione perché è troppo esilarante, la lascerò ai posteri😀

  3. annam11
    18 gennaio 2013

    Ecco mi stavo proprio chiedendo, come fai ad effettuare un test su una cosa chiusa in uno scatolone? Certo si dovrebbe anche rispondere: “Io queste paranoiche info ve lo do, ma provate a rompermi solo uno stuzzicadenti e vi scateno l’inferno”😉

    • lacinzietta
      19 gennaio 2013

      Ahah hai ragione, avrei dovuto spiegare meglio, alcuni di quei documenti ci sono arrivati DOPO la consegna delle scatole, tra i quali c’era quello del test sugli occhiali. E poi sai che mi hanno davvero rotto un paio di cose? Due piatti di ceramica che avevo preso a Sirmione, mannaggia😦

  4. colorsontheroad
    15 gennaio 2013

    Io sono very impressed dal fatto che li hai già svuotati tutti! In camera mia fanno bella mostra di sé gli ultimi 3 scatoloni del trasloco di sei mesi fa…e credo che lì resteranno… Chapeau!

    • lacinzietta
      19 gennaio 2013

      Sono stata abbastanza veloce perché volevo mettere tutto a posto in fretta! Gli ultimi due scatoloni però contenevano la mia collezione di profumini, e ho dovuto aspettare di prendere la vetrinetta Ikea🙂

  5. yliharma
    14 gennaio 2013

    a me fanno tanta paura le tue 45 scatole😀
    comunque anch’io avrei dato via tutto prima di partire…poi odio i fogli Excel
    comunque ti volevo dire che ti ho premiata😛
    http://minimalitaly.wordpress.com/2013/01/07/the-very-inspiring-blogger-award/

    • lacinzietta
      19 gennaio 2013

      Oh mamma, grazie! Anche se i premi mi mettono in crisi ihih, vengo subito a leggere!!

  6. holgamydear
    14 gennaio 2013

    Ci sono cose che non si possono proprio buttare, e 45 scatoloni devono contenerle proprio tutte quante!🙂

    • lacinzietta
      19 gennaio 2013

      (pensa che alla fine di quelle 45 ne ho buttate almeno altre cinque… AH!)

  7. Continuo a pensare che 45 sia un numero notevole🙂

    • lacinzietta
      19 gennaio 2013

      Beh se avessi visto tutta la roba che abbiamo dato via ti renderesti conto che alla fine era un numero ragionevole🙂

  8. Luna
    14 gennaio 2013

    45 scatoloni?!!? ammazza!🙂
    io ne riempirei 5 al massimo di roba mia mi sa🙂

    • lacinzietta
      19 gennaio 2013

      Ma nuoooo non erano tanti! Pensa che abbiamo dovuto portarsi dietro tutta la roba di ogni stanza, pensa alle stoviglie da cucina, a lenzuola e coperte, ai vestiti, ai libri. I libri! Quanti ne ho regalati… almeno ho fatto felice qualcuno😉

  9. pani
    14 gennaio 2013

    Sono Pazzi Questi Americani.
    Pure io avrei buttato via tutto e ricominciato da zero

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Questa voce è stata pubblicata il 13 gennaio 2013 da in Boston Chronicles, Life con tag , , .

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Il cioccolato non fa domande. Il cioccolato ti capisce. Il cioccolato è tuo amico. Quando ti trovi di fronte a dei delfini disegnati su un muro azzurro, fermati e scatta, anche se ti si stanno ghiacciando le mani dal freddo. #portland A Portland ci ero già stata qualche anno fa e mi era già piaciuta tanto. Stavolta ci siamo tornati in tre, e l'ho trovata ancora piú bella, chissà perché. Felicità è trovare bacon strips e disegnini a colazione. It's Snowvember, baby. Ricomincia la stagione dei tetti bianchi e delle foto fatte dal balcone, in pigiama e coi piedi ghiacciati. Non so bene quando riuscirò a riprendere quell'aereo, ma mia speranza è che non passi molto tempo. Io attendo sempre l'invenzione del teletrasporto. Barchette all'orizzonte. Sono tornata in Italia dopo 5 anni di vita americana, ci sono rimasta 2 settimane, ho fatto solo un decimo di quello che volevo fare e adesso non mi rimane che riguardarmi le foto aspettando che arrivi l'occasione per il prossimo viaggio 💜 La felicità puó consistere anche in una semplice fetta di focaccia con soppressata e funghi mangiata in macchina e in buona compagnia. Puglia, mi manchi assai. Io e le palle di cannone del Castello Aragonese. Perché erano anni che volevo fare questa foto. Io ancora mi chiedo da quale pianeta arrivi. Perché tu sei troppo, troppo di tutto. Un giorno me lo dirai, con parole tue. Mi guarderai, e ci capiremo. Barchette blu che mi ritornano in sogno mentre sono a chilometri di distanza da quel mare antico.

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