Così, ferma

A volte vorrei rimanere così, ferma.
Socchiudere la finestra, giusto uno spiraglio di aria fredda che mi viene incontro. 

Rimanere a guardare la pioggia che si  rincorre su un albero un po’ distante, sentire un brivido senza essere sicura se è davvero il freddo, quel

lo che mi fa provare queste sensazioni, o chissà cosa, e chissà perché. Tremare senza averne paura.

Poggiare la testa sul muro, e disperdere lo sguardo lontano, senza aver timore di sembrare troppo malinconica a chi non riesce nemmeno a guardare dentro se stesso.

Rimanere ad ascoltare la musica che mi suona nella testa. Una nota dopo l’altra. Un respiro dopo l’altro.

Sto crescendo, e non mi piace. 
Voglio ancora i miei pennarelli colorati. Voglio ancora le mie gommine profumate. Voglio ancora perdere tempo a ritagliare forme variopinte e scarabocchiare di verde e giallo i miei quaderni. 

Sono ancora io, quella nello specchio. Sono ancora io quella che ha sempre tutte le risposte. O forse no.

Voglio ancora un po’ di tempo, un po’ di noi. Un po’ di bellezza tutta per me.

A volte vado a riaprire il mio vecchio blog, quello che ho scritto per anni su Splinder, quello che ho salvato in fretta e furia dopo aver saputo che la piattaforma avrebbe chiuso da un giorno all’altro. Lo vado a riaprire e ritrovo me stessa. Una Cinzietta di quattro anni più giovane ma con lo stesso modo di pensare, le stesse paturnie, la stessa voglia di trovare risposte che non arriveranno mai. Queste parole le ho scritte nel periodo in cui avevo appena cambiato città, per l’ennesima volta. L’ennesimo trasloco, l’ennesimo sogno da inseguire. Il periodo degli autoscatti, dell’osservarmi allo specchio senza riconoscermi, del perdersi nello studiare la mia stessa ombra, delle pareti troppo bianche, delle luci troppo accecanti, dei sogni interrotti. Il periodo delle lacrime che ti scappano per il troppo stress, delle mani fredde, degli appunti scritti di fretta e mai conclusi. Mi guardo e mi faccio tenerezza. Sono sempre io. Sono sempre io quella faccetta buffa nello specchio.

E mi abbraccerei. E mi direi che va tutto bene. Mi direi di crederci.


4 thoughts on “Così, ferma

  1. Il tuo post mi ha emozionato. Mi identifico molto nella Cinzietta di 4 anni fa. “L’ennesimo trasloco, l’ennesimo sogno da inseguire. Il periodo degli autoscatti, dell’osservarmi allo specchio senza riconoscermi”. Io sto attraversando proprio adesso questa fase. Osservarmi (e accettarmi) é ancora molto difficile. Ma il viaggio, in compenso, me lo sto godendo.

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