2013 La Vendetta

Bene, oggi è il primo giorno del nuovo anno. E quindi? Niente, dovevo cominciare il post con una frase e al momento mi manca la fantasia. No, non vi ammorberò con la lista dei miei buoni propositi per l’anno nuovo e con il resoconto dei  miei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno, anche perché penso che di tutto ciò non freghi nulla a nessuno. Il mio modo di concepire il capodanno è molto simile a uno degli ultimi twitt del Prof. Bicromatico (una mia lettura assidua), ossia

“Papà, ma sei sicuro sia cambiato l‘anno? A me oggi sembra uguale a ieri”

La verità è questa: è stato un Natale e un Capodanno fuori dal normale. Niente aerei da prendere per volare giù in Puglia, niente riunione a casa di mamma con conseguente mangiata di lasagne in compagnia, niente giro di shopping con la mia sorellina, niente passeggiata sul Lungomare con la mia Instax bianca, niente gatti di casa da coccolare. Siamo rimasti qui. Qui, a guardare il gabbiano bostoniano volteggiare in cielo con meno dieci gradi centigradi in the air (gabbiano, sappi che ti stimo). A osservare le folate di vento che spazzavano via la neve dai tetti. Ho visto dei paesaggi da panorama in cinemascope.

E domani torno pure in ufficio. La depressione potrebbe assalirmi a pensarci, ma sono un tipetto duro e puro. E’ in questi giorni di vacanza che Skype diventa il mio amico più sincero. Alle 18.00 in punto del 31 dicembre, ora di Boston, ero collegata con mia mamma per festeggiare assieme il nostro capodanno online. Niente cenone italiano, quindi, e niente cotechino e lenticchie. Ho un certo timore reverenziale verso quelle scatolette di latta contenenti materiale simile a legumi che trovo al supermercato, le Campbell’s Soup non mi avranno mai.

Ieri sera ho sentenziato: cena al messicano e fuochi d’artificio sul Boston Harbor. E così è stato. Il Dart, dopo aver raccolto informazioni in rete per mezza giornata, ha affermato, con quel fare da tarantino astuto, che “se ci fermiamo sotto l’ICA ed evitiamo il North End, i botti li vediamo meglio”. Non me la sono sentita di contraddirlo. E dopo essere riusciti con successo in un’operazione che sembrava rasentare i limiti dell’impossibile durante queste giornate di completo relax, cioè lo scindere finalmente la chiappa dalla superficie del divano, siamo andati a goderci lo spettacolo.

fireworks_blog

Per il nuovo anno ho soltanto un proposito: sarà l’anno in cui scriverò e scatterò a più non posso. 2013, la Vendetta. Sarà l’anno in cui finalmente scaricherò tutte le foto che faccio e le posterò qui, nel mio posticino personale, nel mio blogghino. Evviva. Sono piena di entusiasmo. Speriamo che non mi si esaurisca, come sempre, entro i primi giorni di febbraio.


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