Il blog della Cinzietta – The Boston Chronicles

Cervello in fuga da qualche parte nel New England

Nel mio mondo reale

Ecco, non è che io stia trascurando il blog, è che me lo sto scrivendo in testa. Che detto così potrà anche far ridere (e infatti a me un po’ ridicolo sembra), ma è proprio così. Il mio blog nel web accumula ditate di polvere ma io, nella mia testa, ci scrivo di continuo. Nel mio mondo reale lavoro, quando va bene, dieci ore al giorno e torno a casa con una sensazione di “schifo da tastiera e da monitor”, ma nel mio mondo ideale scrivo un post al giorno, scarico tutte le foto che faccio, scansiono le pola e le instax, trascrivo gli appunti che accumulo nella Moleskine. Non è che mi lamenti, perché quello che faccio mi piace e mi dona infinite soddisfazioni, è che proprio mi manca il tempo. Ma “mi manca il tempo” è una frase che ho sempre odiato, soprattutto se proveniva da interlocutori esterni, quindi è un concetto che ho intenzione di combattere a tutti i costi.

Rischio di diventare noiosa a me stessa ripetendolo, ma sto vivendo davvero un periodo di rinascita. Non è solo il trasloco e la nuova vita e l’abituarsi a cose nuove e a facce nuove e a parole nuove. No, è qualcosa di più. Mi sento come se avessi lasciato scivolare via delle zavorre pesantissime. Come se cose e persone che ritenevo indispensabili si fossero rivelate inutili, stupide, del tutto trascurabili. Questo trasferimento sta agendo sulla mia vita in modo simile a un altro avvenimento di anni fa, a suo modo paradossalmente simile: la morte di una persona che amavo come me stessa. Un velo che si alza all’improvviso e ti rivela la realtà delle cose, nel bene e nel male, che tu sia contento di scoprirlo o meno. Tanto non c’è tempo per capirlo, il velo si è alzato e tu ormai sei lì davanti con gli occhi completamente spalancati. Sono felice di ciò che ho portato con me, e di ciò che mi ha seguito; sono felice di ciò che ho lasciato andare, e di ciò che mi ha abbandonato.

Sono i primi giorni di settembre e mi sono appena accorta che l’estate quest’anno mi ha soltanto sfiorata. Due giorni di vacanza in tutto, ma l’oceano a due passi e i gabbiani che mi attraversano la strada. E un folder sul desktop che si riempie di immagini. Nel mio mondo reale, quello di adesso, poggio la testa sul cuscino e scrivo post immaginari, inventando frasi e trascrivendo fili di parole che fatico ad afferrare. Nel mio mondo reale penso alle foto che non ho scattato e mi addormento  con la testa piena di immagini non fermate. Poi mi sveglio, e ricomincio a correre.

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Questa voce è stata pubblicata il 6 settembre 2012 da in Fotografia.

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Il cioccolato non fa domande. Il cioccolato ti capisce. Il cioccolato è tuo amico. Quando ti trovi di fronte a dei delfini disegnati su un muro azzurro, fermati e scatta, anche se ti si stanno ghiacciando le mani dal freddo. #portland A Portland ci ero già stata qualche anno fa e mi era già piaciuta tanto. Stavolta ci siamo tornati in tre, e l'ho trovata ancora piú bella, chissà perché. Felicità è trovare bacon strips e disegnini a colazione. It's Snowvember, baby. Ricomincia la stagione dei tetti bianchi e delle foto fatte dal balcone, in pigiama e coi piedi ghiacciati. Non so bene quando riuscirò a riprendere quell'aereo, ma mia speranza è che non passi molto tempo. Io attendo sempre l'invenzione del teletrasporto. Barchette all'orizzonte. Sono tornata in Italia dopo 5 anni di vita americana, ci sono rimasta 2 settimane, ho fatto solo un decimo di quello che volevo fare e adesso non mi rimane che riguardarmi le foto aspettando che arrivi l'occasione per il prossimo viaggio 💜 La felicità puó consistere anche in una semplice fetta di focaccia con soppressata e funghi mangiata in macchina e in buona compagnia. Puglia, mi manchi assai. Io e le palle di cannone del Castello Aragonese. Perché erano anni che volevo fare questa foto. Io ancora mi chiedo da quale pianeta arrivi. Perché tu sei troppo, troppo di tutto. Un giorno me lo dirai, con parole tue. Mi guarderai, e ci capiremo. Barchette blu che mi ritornano in sogno mentre sono a chilometri di distanza da quel mare antico.

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