Il blog della Cinzietta – The Boston Chronicles

Cervello in fuga da qualche parte nel New England

Io ti guardo

Io ti guardo, quando sei assorto. Quando non te ne accorgi, io ti osservo. Leggi quei tuoi libri pieni di formule, e in quel momento non c’è spazio nella tua mente per altro al mondo che quei numeri e quelle cifre. Piccole, sicure, stabili cifre, segni scuri senza voce posati su pagine bianche. Scorri quelle righe, e in quel momento sei assente. Io ascolto il rumore dei tuoi pensieri mentre rimani in silenzio. Io ti guardo. La bocca un po’ socchiusa, la fronte che a momenti si aggrotta ma poi no, torna serena. Io ti guardo. Ti vedo.

“La devi smettere di finire le mie frasi”.

Guardarti da fuori, come se non ti conoscessi, come se non ti avessi mai visto. E magari non ti conosco davvero. Come se fossi un estraneo, come se non mi avessi ancora catturata. Una sorta di gioco innocente, un gioco tutto mio. Fingo di non conoscerti, e immagino. E se esistessimo  soltanto da un’ora? Come se non fossi ancora mio. Ma mio poi cosa vorrà dire?

“Secondo te che senso ha tutto questo? Dico, tutta questa… vita?”

Siamo insieme da così tanto che quasi non ricordo di quando non eravamo assieme, non ricordo più cosa significa essere divisi l’una dall’altro. Siamo insieme da così tanto tempo che mi illudo di averti generato da me stessa.  Mi racconto di avere il tuo stesso sangue. Siamo insieme da così tanto che non riesco più a vedere me stessa se non con i tuoi occhi, e attraverso quelli ad amarmi.

“Tanto lo so che tu non mi capisci. Mi capisci, vero?”

Due steli che resistono nonostante un vento impetuoso.  Stessa linfa in circolo, tutto il resto attorno è in lontananza. Sfocato. Rumore attutito, brusio indistinto. Il calore delle tue mani sulle spalle, all’improvviso.  In un preciso momento del tempo e dello spazio, tutto ciò è successo.

Tu mi strappi il cuore e me lo rimetti in petto con un solo movimento delle ciglia.

6 commenti su “Io ti guardo

  1. colorsontheroad
    19 febbraio 2013

    Io sono certa di essermi commossa. Potrei giustificarmi dicendo che ho la febbre! Bel post lacinzietta:-)

  2. Pretty in Mad
    18 febbraio 2013

    credo di essermi commossa.

  3. fabioski
    13 giugno 2011

    Ecco, se mi chiedessero di definire l’amore rimanderei a qui.

  4. mappi
    13 giugno 2011

    Ecco, ti ho letto, da facebook.
    Mappi, sono.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 giugno 2011 da in Life, Pensieri sparsi.

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Io lo dico sempre: a che serve truccarsi quando ci sono i filtri di Snapchat? (Se mi cercate ➡ la_cinzietta). Special guest baby Isaac, che infila il braccino dappertutto). Voi catturate pure i vostri Pokemon, io intanto ho il mio Moomin che mi saluta da dietro la finestra ogni mattina. Finestre patriottiche anzichenó. Il pediatra appena ci ha visti durante l'ultima visita al pupo ha chiesto, con il sorrisino di chi la sa lunga: "Are you sleep deprived, right?". Dormiamo poco, sí, ma facciamo ancora delle super colazioni. Giusto per restare in piedi, no? 😅 Prima o poi da quelle nuvole uscirà un'astronave, io ve lo dico. Mia mamma è quella santa donna che diverse volte all'anno mi spedisce dall'Italia grossi pacchi postali ripieni di leccornie varie. Il contenuto è piú o meno sempre lo stesso: friselle di varie misure (non devono MAI mancare in casa, mai), Pandistelle, Gocciole, tarallini, l'ultima new entry è stata una serie di confezioni di Giambonetti. Me li portavo nello zainetto a scuola e  riassaggiarli è stata una vera emozione. Una volta ha cercato pure di infilarci una scarcella (vedi voce al dizionario tarantino - italiano), purtroppo arrivata ammuffita. I veri protagonisti di questi pacchi sono peró i biscottoni integrali presi al panificio sottocasa, i mitici biscottoni di Giampiero, dal nome del fornaio. Caro Giampiero, sappi che i tuoi biscotti fanno ogni volta migliaia di chilometri da Taranto a Boston e finiscono sempre in due giorni. Sono soddisfazioni, no?😊 Il mio nuovo passatempo: contare le dita di questi piedini, ricominciare da capo, ad libitum. Quattro del mattino. Svegliata dall'ennesimo calcetto nelle costole, pronta a esplodere, capelli piastra-free, affamata, gonfia, impaziente, sguardo da totano. Sono bei momenti ❤💙💜💛💚 Non riuscire a guardarsi piú i piedi is the new fashion trend of primavera 2016 Ciao pioggia di aprile, non ti aspettavo per oggi ma tu sei persistente. Chiedimi se sono felice. Poi peró lasciami sognare un po' di sole. Quando lui decide di tirarti su il morale armeggiando per un'ora in cucina per prepararti il Pad Thai. In cucina sembra sia esplosa una bomba ma il morale adesso è alto. 😄 Mi sono abituata ormai in questi anni a non meravigliarmi troppo di fronte a questa vista: l'ennesima spruzzata di neve improvvisa sul balconcino di una domenica mattina d'aprile. Ciò non toglie che mi manchi la primavera. Ho bisogno di sole. Ho bisogno di calore.

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