Il blog della Cinzietta – The Boston Chronicles

Cervello in fuga da qualche parte nel New England

Chi me lo fa fare, vorrei proprio saperlo. Chi diavolo me lo fa fare a riaprire un blog. E RIaprire dovrebbe essere il verbo giusto, dato che ne avevo già uno.

Il fatto è che non posso mettere il link. Ok, potrei anche metterlo ma tanto era un blog privato, nato come blog aperto a tutti su Splinder anni fa (a far due conti con le manine direi proprio nel 2004), rimasto aperto solo un paio di mesi e diventato, appunto, riservato a pochi eletti dopo aver scoperto con terrore che stavo raccontando un po’ troppi *azzi miei in giro.

Pochi eletti neanche tanto, per me, ma sicuramente pochi per la blogosfera. Quei pochi poi sono passati da essere amici virtuali ad essere amici reali, e sono stati travasati a forza su altri canali di comunicazione.

Tutta questa tiritera per dire che cerco di giustificare a me stessa la decisione di riaprire un blog, proprio nel periodo nel quale i socialcosi vanno per la maggiore e Facebook primeggia su tutti. Che poi io adori Facebook è tutt’altro discorso che approfondirò, forse, dopo. Non divaghiamo.

“Mi manca scrivere” è una frase che non riesce a essere esaustiva. Scrivere, scrivo. Continuo a farlo come sempre, voglio dire. Però su fogli di carta e usando penne profumate, pennarelli consumati, matite spuntate, e su Moleskine ogni volta dalle copertine di colore diverso. Ché fa tanto romantico, questo scrivere a mano.

Tuttavia mi mancava proprio il senso del blog. La parola blog. Il fatto di dire e pensare “ho un blog”. Era un qualcosa di intangibile che mi apparteneva e di cui davvero sentivo la mancanza. Dopotutto ci ho scritto per sei anni. Mica cotica, direbbe Bonolis.  E dopo aver superato mesi e mesi di elucubrazioni mentali e ripensamenti, la decisione. Allora, perché no? Se siamo nell’era in cui tutti hanno il diritto di dire qualcosa, pur non avendo nulla di interessante da dire, io voglio soltanto avere un mio spazietto virtuale dove scrivere. E basta.

E basta? Anzi no, magari ci appoggerò anche qualche foto scattata da me. Frasi e foto. L’ideale!

Sì, lo faccio, riapro un blog.

La reazione di Iaio alla notizia. E se non sapete chi è Iaio è un problema solo vostro.

6 commenti su “

  1. Sara Francesca
    14 settembre 2011

    L’ho letto per sbaglio. Posso dire però che sono totalmente d’accordo con te

  2. yliharma
    9 aprile 2011

    Bentornata!!!! Un bacio da Tonna Paola🙂

  3. AliceGlitter
    9 aprile 2011

    Bentornata Cinzietta:)

  4. fabioski
    8 aprile 2011

    E brava Cinzietta🙂

  5. Vanessa
    8 aprile 2011

    eccomi eccomi! io sono qui a leggere tutto quello che scrivi…mi rivedo molto nelle tue parole, e spesso sento il richiamo della blogosfera, ma per me non è ancora arrivato il momento…ci sono ancora delle cosine della mia vita che devo sistemare e a cui adesso devo dare la priorità!
    ma sono troppo felice della tua scelta e di tornare qui a seguirti di nuovo e a rileggere i tuoi pensieri!

  6. Erica
    8 aprile 2011

    Bentornata, bentornate alle tue parole, e bentornati ai tuoi pensieri che leggerò con un affetto che, anno dopo anno, non fa che rinnovarsi ed accrescere.

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Questa voce è stata pubblicata il 7 aprile 2011 da in Fotografia.

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Il cioccolato non fa domande. Il cioccolato ti capisce. Il cioccolato è tuo amico. Quando ti trovi di fronte a dei delfini disegnati su un muro azzurro, fermati e scatta, anche se ti si stanno ghiacciando le mani dal freddo. #portland A Portland ci ero già stata qualche anno fa e mi era già piaciuta tanto. Stavolta ci siamo tornati in tre, e l'ho trovata ancora piú bella, chissà perché. Felicità è trovare bacon strips e disegnini a colazione. It's Snowvember, baby. Ricomincia la stagione dei tetti bianchi e delle foto fatte dal balcone, in pigiama e coi piedi ghiacciati. Non so bene quando riuscirò a riprendere quell'aereo, ma mia speranza è che non passi molto tempo. Io attendo sempre l'invenzione del teletrasporto. Barchette all'orizzonte. Sono tornata in Italia dopo 5 anni di vita americana, ci sono rimasta 2 settimane, ho fatto solo un decimo di quello che volevo fare e adesso non mi rimane che riguardarmi le foto aspettando che arrivi l'occasione per il prossimo viaggio 💜 La felicità puó consistere anche in una semplice fetta di focaccia con soppressata e funghi mangiata in macchina e in buona compagnia. Puglia, mi manchi assai. Io e le palle di cannone del Castello Aragonese. Perché erano anni che volevo fare questa foto. Io ancora mi chiedo da quale pianeta arrivi. Perché tu sei troppo, troppo di tutto. Un giorno me lo dirai, con parole tue. Mi guarderai, e ci capiremo. Barchette blu che mi ritornano in sogno mentre sono a chilometri di distanza da quel mare antico.

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